Nel percorso di inserimento ed integrazione si segnalano diverse iniziative. L’elencazione non può essere esaustiva e non si fonda su una valutazione comparatistica – secondo criteri qualitativi – degli interventi, ma può costituire una fonte di informazione per quanti volessero attivare iniziative in quel specifico settore. Le iniziative sono archiviate in ragione della natura del servizio attivato. Le organizzazioni che fossero interessate a pubblicizzare le proprie iniziative nel settore possono contattarci all’indirizzo e-mail ____________ per inviare il relativo materiale.
INFORMAZIONE E TUTELA DEI DIRITTI
ANOLF L’Associazione nazionale oltre le frontiere nasce dalla esperienza del sindacato CISL nell’ambito dell’immigrazione. L’impegno del sindacato, nel campo della tutela dei diritti e dell’accompagnamento nell’inserimento lavorativo degli immigrati, è risalente nel tempo ed è diventato particolarmente evidente dalla metà degli anni 80, quando è stata avviata la prima sanatoria, ovvero regolarizzazione dei clandestini presenti nel nostro territorio. È stato così aperto uno sportello di assistenza per gli immigrati al fine di favorire la procedura di regolarizzazione e quindi l’acquisizione del permesso di soggiorno.
L’ANOLF è stata creata nel 1989 ed è una associazione a carattere volontario, democratico che ha come scopo la crescita dell’amicizia e della fratellanza tra i popoli, nello spirito della Costituzione italiana. L'Associazione è presente su tutto il territorio nazionale con le ANOLF Regionali (20),le Sezioni Provinciali (96) e Territoriali (6).
ASGI Dal 1990 è attiva l'Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione. Essa riunisce avvocati, docenti universitari, operatori del diritto e giuristi con uno specifico interesse professionale per le questioni giuridiche connesse all'immigrazione. In particolare l’associazione promuove l'informazione, la documentazione e lo studio di problemi di carattere giuridico attinenti all'immigrazione nell'ordinamento italiano e comunitario e contribuisce alla formazione e all’aggiornamento professionale degli operatori; promuove la cooperazione e la realizzazione di servizi informativi e di consulenza legale con persone, enti, associazioni nazionali e locali operanti nel settore mediante apposite convenzioni. Il sito www.asgi.it offre documentazione in materia di immigrazione.
“Comitato italiano per una campagna di informazione e sensibilizzazione nel nostro Paese sui diritti umani dei migranti e delle loro famiglie” Il 17 dicembre 2002 è nato il “Comitato italiano per una campagna di informazione e sensibilizzazione nel nostro Paese sui diritti umani dei migranti e delle loro famiglie” finalizzata a far conoscere all’opinione pubblica la Convenzione sui diritti dei migranti e delle loro famiglie, approvata dall’Assemblea Generale delle nazioni Unite il 18 dicembre 1990. Questo nuovo strumento è inteso ad integrare la normativa specifica a favore del lavoratore migrante promossa dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro attraverso la Convenzione (n.97) sui lavoratori migranti del 1949 e la Convenzione (n.143) sui lavoratori migranti (disposizioni complementari) del 1975, entrambe ratificate dall’ Italia. A più di dieci anni di distanza, solo 21 Stati hanno ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite del 18 Dicembre 1990, mentre altri 10 Stati l’ hanno sottoscritta. L’ entrata in vigore della Convenzione è prevista per il 1° luglio 2003. Va tuttavia rilevato che, benché la Convenzione sia stata adottata in sede ONU a larga maggioranza nel 1990, tuttora figurano tra i firmatari solo i paesi generatori di flussi migratori. Aderenti al nuovo organismo, importanti realtà come gli uffici in Italia dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI), la Fondazione Migrantes (CEI), la Caritas Italiana, la Casa dei Diritti Sociali - FOCUS, le organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL. Il Comitato intende promuovere una migliore conoscenza della Convenzione del 1990 attraverso
realizzazione e pubblicazione di una ricerca comparata tra il testo della Convenzione e la legislazione italiana vigente in materia di immigrazione; traduzione in Italiano e pubblicazione della Guida alla Convenzione sulla base del testo elaborato dal Comitato per la Campagna Globale di Ginevra; organizzazione di 2 incontri seminariali (aprile e ottobre 2003) della durata di un giorno di approfondimento giuridico sulla Convenzione; partecipazione a corsi professionali, universitari e post-universitari dedicati al tema dei diritti umani e/o alle migrazioni; incontri nelle scuole e negli istituti educativi; organizzazione di incontri tra rappresentanti del Comitato e rappresentanti istituzionali/ parlamentari; organizzazione di incontri con rappresentanti del mondo del lavoro. Il Comitato Immigrati in Italia è una rete di associazioni, collettivi e singoli attivisti immigrati che si sta costruendo in tutto il paese Il Comitato Immigrati in Italia vuole sintetizzare una serie di obiettivi immediati che riteniamo debbano essere presenti tra le finalità di queste iniziative:
La riapertura dei termini per la regolarizzazione; gli immigrati rimasti fuori dalla “sanatoria” a causa dei datori di lavoro che non hanno voluto assumerli o che li hanno licenziati debbono poter regolarizzare la propria situazione; chiediamo inoltre l’adozione di un provvedimento che indichi un percorso di regolarizzazione per chi svolge attività di lavoro autonomo.
Rendere nettamente più celeri le procedure di regolarizzazione, chiediamo che siano seguiti criteri non discriminatori a seconda delle tipologie di occupazione, e che sia assunto il personale necessario all’ espletamento delle pratiche.
Riconoscere la ricevuta di richiesta di regolarizzazione come documento valido per l’espatrio temporaneo; infatti attualmente molti immigrati si vedono nella necessità di recarsi nei propri paesi temporaneamente ma rischiano di non essere regolarizzati se lasciano l’Italia perché impossibilitati a rientrare.
Consentire ai lavoratori immigrati in attesa di regolarizzazione di cambiare lavoro. Si sono verificati rifiuti dei datori di lavoro di proseguire la regolarizzazione, alcuni lavoratori sono stati licenziati e altri vorrebbero cambiare lavoro perché ne hanno trovato uno migliore, pertanto chiediamo che i nuovi datori di lavoro possano subentrare nella procedura di regolarizzazione.
Che si faccia chiarezza in merito al pagamento dei contributi previdenziali ed allo svolgimento del rapporto di lavoro durante la definizione delle domande di regolarizzazione, in coordinamento con le amministrazioni interessate (INPS, Ispettorato del lavoro, INAIL);
Il rilascio di un permesso di soggiorno di 6 mesi per ricerca di lavoro a tutti gli immigrati che sono stati truffati, ricattati o derubati in ogni modo;
Che siano immediatamente fermate le vessazioni nei confronti dei cittadini stranieri in attesa di regolarizzazione: lo stesso testo di legge stabilisce che non possono essere espulsi, ma siamo a conoscenza di numerosissimi casi in cui le autorità di polizia non tengono conto di tale disposizione, chiediamo che venga posto fine al clima di repressione e d’intimidazione nei confronti di tutti i lavoratori stranieri, in particolare di quelli che svolgono lavoro autonomo.
Il rilascio del permesso di soggiorno ai richiedenti asilo, chiediamo che sia rilasciato al momento di presentazione della domanda e che sia riconosciuto il sostegno economico e sociale come previsto dalla convenzione di Ginevra, che si eviti il loro incarceramento nei CPT e il loro rimpatrio perché per molti significa, nel loro paese, immediatamente il carcere e il rischio della vita. COMITATO IMMIGRATI IN ITALIA comitatoimmigrati@libero.it Aderiscono al Comitato Immigrati in Italia: Coordinamento dei Migranti di Caserta; Coordinamento antirazzista Cesar K (Verona); Gruppo migranti del movimento di lotta per la casa (Firenze); Assoc. Interculturale Todo Cambia (Milano); Associazione Multietnica 2001 (Milano); Forum Sociale di Correggio; Immigrati in movimento (Napoli); Comunità Burkina Faso ARBI (Napoli); Comunità Bangladesh (Roma); Comunità Pakistan (Roma); Associazione Latinoamericana El Condor (Roma); Unione dei lavoratori Sri lankesi in Italia - Comunità Sri Lanka- (Roma); Associazione indiana; Org. Dhuumcatu (Roma); Associazione Sunugal (Roma); UAWA (Roma); Comunità Moldava (Roma); Associazione dei Rom-Macedoni - SUTKA (Roma); Associazione di Albanesi - Illiria (Roma); Associazione Filippina (Roma); Associazione Ital-Bangla e Sviluppo (Roma); Associazione Culturale Euro-Asia (Roma); Associazione Inca Perú - Comunità Peruviana (Roma); Associazione Cittadini del mondo(Roma); Associazioni PHILOXENIA ONLUS (Roma); Forum Associazioni immigrati (Brescia): Ass. Cultura del Bangladesh – Comunità del Bangladesh, Comunità della Tunisia, Comunità del Burkinafasso, Som-Italia – Comunità Somala, Ass. Nigeria Comunity, Ass Wellfair Society – Comunità Pakistan, Ass. Le aquile – Comunità Albanese, Comunità Cinese, Ass. Costa D’avorio, Ass. Scambi Internazionali – Comunità Pakistan, Associazione Evangelica – Comunità Ghanese, JVP Sri Lanka – Comunità Sri Lanka, Comunità Argentina, A.B.I. Benin - Comunità Benin, Ass. Lavoratori Senegalesi – Comunità Senegalese, Ass. West Africa – Comunità Ghana Nigeria, Comunità Egiziana, Ass. Mali – Comunità del Mali, Camerun – Comunità Camerun, Al Wafa Marocco – Comunità Marocco, Essalam – Comunità Marocco, Mohagir - Comunità Marocco, Comunità Brasile, Immigrati Franciacorta – Comunità Senegal, Comunità Giordana, Comunità Perú; Coordinamento immigrati CGIL (Brescia); Associazione Latinoamericana di Cremona; Said Boutaga (Cremona); Circolo Arci Primo Passo (Grosseto e Follonica); Comunità Senegalese di Grosseto; Rete antirazzista di Venezia; Associazione Latinoamericana (Parma); Associazione peruviana (Parma); Coordinamento Immigrati CGIL (Parma); Associazione Perchè no (Parma)
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